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| La colonna di fuoco |
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| Scritto da dott. Fabrizio Artioli |
| Sabato 01 Dicembre 2007 08:08 |
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Ora è il momento del silenzio. Carlo Carapezzi ci ha lasciato alle 5.50 di lunedì 26 novembre 2007; come scrive in una delle sue lettere, è tornato “alla casa del Padre” circondato dall’affetto e dall’amore dei suoi famigliari e dei suoi amici più cari. Ora ci sentiamo svuotati, noi tutti, e solo il silenzio ci consente di avvicinarsi alla sua memoria; il silenzio e l’abbraccio fraterno di chi intende continuare nel solco di tutto ciò che ci ha lasciato.Nella notte di domenica 25, festa di Cristo Re, nessuno se la sentiva di allontanarsi dal letto nr.31 nella stanza del reparto di Medicina, eravamo lì, a parlare sottovoce, a pensare, a farci forza, alcuni a pregare, tutti ad accudire il nostro fratello che ci lasciava. Poi il silenzio, il dolce silenzio che ci ha concesso, unica consolazione, di fare nostre le parole che ci aveva detto e scritto. Siamo determinati nel proseguire sulla strada da lui tracciata, chi pensa diversamente si sbaglia; è per questo che sentiamo la sua anima, il suo pensiero camminare al nostro fianco. “Sei stato la colonna di fuoco davanti all’accampamento … Immagino che ora siano gli angeli a farti compagnia, e a loro chiedo di avere cura di te perché hai meritato la loro protezione … Sia benedetto il tuo ricordo”.
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