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Emozioni al traguardo Stampa E-mail
Scritto da Rita Amadei   
Domenica 19 Ottobre 2008 09:12
In 77 alla Maratona.
“Libere di vivere e di correre”. Questo lo slogan che, impresso sulle nostre magliette azzurre, ci ha spronate a partecipare, per il secondo anno consecutivo, alla Maratona d’Italia tenutasi a Carpi lo scorso 12 ottobre. Un evento eccezionale, dedicato al centenario della storica impresa di Dorando Pietri alle Olimpiadi di Londra del 1908, che ha visto la partecipazione straordinaria di ben 77 membri e simpatizzanti dei gruppi congiunti di Amo e Angolo: ammalati, ex-ammalati, medici, infermieri, psicologhe, volontari, amici e parenti. Un gruppo eterogeneo ed entusiasta che ha raccolto l’invito del patron della manifestazione Ivano Barbolini che, con grande sensibilità e trascinante carica, ci ha introdotti a condividere la gioia collettiva della partecipazione ad un evento sportivo di grande importanza e che molti di noi ritenevano inarrivabile.
Con l’impegno e la caparbia volontà che anima i nostri gruppi sono iniziati gli appuntamenti per gli allenamenti settimanali con partenza il sabato mattina ai rintocchi delle campane della chiesa di Cibeno, arrivo a San Marino e ritorno:cinque chilometri all’insegna della gioia di un percorso di fatica e di grande amicizia e una sorta di rivalsa nei confronti della sofferenza inflitta dalla malattia.
Purtroppo poi, a pochi giorni dall’evento, l’improvviso malore dell’insostituibile amico Barbolini… lo sgomento, l’incertezza e alla fine la voglia di dimostrargli fino in fondo il nostro profondo affetto e la nostra immensa gratitudine… e allora via!
La mattina della partenza della nostra maratona da Soliera, tra abbracci ed emozioni a profusione, al suono della banda intervenuta per conferire solennità all’evento, abbiamo intrapreso, ancora più numerosi e motivati del previsto, la lunga camminata che ci ha condotti fino alla piazza di Carpi. Tutti insieme, attendendo per un po’ anche il gruppo dei più temerari, che hanno voluto mettersi alla prova nonostante tutto partendo da Modena, uniti dal comune intento di giungere insieme a tagliare il traguardo, abbiamo ascoltato emozionati lo speaker che ci ha accolti dicendo “e ora fermiamo la musica perché la musica sono loro!”… In quell’istante la felicità ha preso il sopravvento: quella felicità che solo un sogno che si realizza può donare. Abbiamo vinto la scommessa con il nostro fisico provato dalle terapie ma animato dall’euforia e dall’emozione dell’arrivo, del traguardo della vita.

Franca Pirolo

p.s. Ringraziamo gli autisti dell’Amo che con la loro grande pazienza ci hanno seguiti con i mezzi dell’Associazione. Un abbraccio a tutti, siete insostituibili!

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