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| Il CPO secondo un tirocinante - Valentina Zanolli |
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| Scritto da Rita Amadei |
| Mercoledì 25 Giugno 2008 08:36 |
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Un dono. Bè, come spesso capita nella vita, mi sbagliavo di grosso. I visi e gli occhi che ho incontrato erano quelli di uomini e donne, certamente provati dalle terapie, ma che mi guardavano ugualmente curiosi e aspettavano sorridenti il momento in cui mi sarei seduta con loro, disponibili e aperti al dialogo. In ognuno era evidente la voglia di vivere, di farcela, di fare ancora qualche piccolo progetto a breve termine, di amare e di essere amati. Ma soprattutto era evidente il bisogno di parlare con qualcuno che fosse disposto ad ascoltare e ad accogliere paure, dolori e speranze, qualcuno pronto a non giudicare, ma solo a capire. Da questo primo incontro ho deciso di dedicare l’intero anno di tirocinio post laurea a questo settore della psicologia così doloroso, ma, paradossalmente, così pieno di vita. È iniziato dunque il mio viaggio all’interno del Centro di Psico-Oncologia, dove ho incontrato persone speciali che mi hanno regalato ogni giorno qualcosa di importante: le psicologhe, Maria Grazia Russomanno e Dania Barbieri, che sono riuscite a creare all’interno dell’ospedale uno spazio tanto accogliente, sereno e vitale dove mi hanno inserita, dandomi la possibilità di muovere i primi passi all’interno del “mondo del lavoro”; i volontari che mi hanno mostrato cosa significhi davvero “donarsi agli altri”; e infine i pazienti, che mi hanno mostrato come ogni giorno sia un dono, che va vissuto a fondo, guardando e apprezzando tutte le più piccole cose che la vita ci può regalare. A seguito della mia iscrizione ad una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, da una anno a questa parte è iniziata una nuova esperienza all’interno del Centro che mi vede impegnata in prima persona con i pazienti con i quali porto avanti colloqui di sostegno che hanno lo scopo di aiutare ad affrontare la malattia e le difficoltà che da essa derivano. Il cancro impone a chi lo vive “sulla propria pelle” una guerra quotidiana, fatta di tante piccole e grandi battaglie, vittorie e sconfitte, conquiste e perdite e, come in ogni guerra, serve coraggio, forza, determinazione e voglia di farcela. Combattere e lottare sentendo che al proprio fianco ci sono alleati a cui appoggiarsi e su cui poter contare è a volte un aiuto più importante di qualsiasi terapia medica. E credo sia questo il senso profondo che guida tutti coloro che decidono di inserirsi, collaborare e donare il proprio tempo ed energie al Centro di Psico-Oncologia. Valentina Zanolli Articoli più recenti:
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