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| Il CPO secondo un tirocinante - Giovanni Ghidoni |
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| Scritto da Rita Amadei |
| Martedì 24 Giugno 2008 08:34 |
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Il bello del gruppo. Ciò che mi ha maggiormente colpito sin dai primi incontri riguarda il profondo legame emotivo creato all’interno del gruppo da ogni membro, in grado di generare un intenso spirito di coesione che coinvolge i nuovi partecipanti in modo caldo ed immediato. Il gruppo assume così una propria forma costitutiva, organica, necessaria per poter consolidare progressivamente dei legami intimi di supporto e sostegno reciproco tra i membri. Ciascuno ha la possibilità di esprimere liberamente i propri pensieri, emozioni, dubbi, aspettative e di ricevere conforto, consigli ed aiuto da parte delle altre persone presenti, in un clima di totale sicurezza e tranquillità. Personalmente posso affermare di sentirmi parte di una grande famiglia ogni qualvolta partecipo o assisto alle attività svolte in gruppo, potendo respirare un atmosfera di incondizionata accettazione reciproca e di serenità che consente al gruppo di mantenersi unito e coeso, nonostante le difficoltà organizzative che emergono inevitabilmente nella gestione di attività che coinvolgono un elevato numero di persone. Giovanni Ghidoni Articoli più recenti:
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