Banner
Banner
Banner
Banner
Ulti Clocks content
Home Articoli Tutti campioni
Tutti campioni Stampa E-mail
Scritto da Annalisa Bonaretti   
Giovedì 12 Novembre 2009 18:17

Sporting per AmoUna combattuta finale al 1° Torneo Sporting per Amo.
Premiati da un sole ancora estivo i 42 giocatori protagonisti del 1° Torneo Sporting per Amo hanno saputo offrire un tennis decisamente di buon livello.

Naturalmente lo scopo dell’iniziativa non era dimostrarsi il migliore sui campi di terra rossa dello Sporting Club, ma esprimere vicinanza e solidarietà nei confronti di un’associazione, l’Amo, stimata da tutto il territorio.
E parole di riconoscenza sono state quelle del sindaco Enrico Campedelli che sabato 26 settembre ha dato l’avvio del Torneo. “L’iniziativa – ha sottolineato – è importante e va sostenuta, sport e solidarietà sono un bellissimo binomio. Il nostro territorio è ricco di associazioni di volontariato e l’Amo ne rappresenta una parte importante. Il volontariato sanitario è una realtà di cui sono particolarmente fiero, migliora la vita di tutti e tutti dobbiamo essergliene grati. Da apprezzare anche il forte impegno assunto dall’Amo per la realizzazione della nuova Radioterapia”. Cinquecentomila euro, per un’associazione che vive di donazioni e di volontari che si danno un gran daffare per raggranellare denaro che serve per sostenere la sanità, sono davvero tanti anche perché la cifra si somma a tutti gli impegni già assunti dall’Amo che, tra le altre cose, stipendia 14 persone che operano in ambito ospedaliero.
“Noi – ha sottolineato il presidente dell’associazione, Fabrizio Artioli – facciamo in modo che chi viene curato qui trovi l’eccellenza. Siamo particolarmente grati allo Sporting per questa iniziativa, al suo direttore Rodolfo Bulgarelli che l’ha subito sposata, a Giorgio Guidetti che ha fatto il cartellone e naturalmente ai tennisti che hanno deciso di partecipare”.
Particolarmente apprezzate le parole dell’assessore allo Sport e Benessere Alberto D’Addese, presente sia al via del torneo che alla premiazione,  che si sta riprendendo dopo un delicato intervento chirurgico. “”Anche perché vengo da un’esperienza personale difficile – ha confidato – sono particolarmente grato all’Amo di quanto fa e allo Sporting di aver organizzato questa iniziativa in grado di sensibilizzare persone che, fortunatamente, godono di ottima salute. Lo sport è fondamentale per la ricerca del benessere, ma è anche una potente forza per aiutarti a reagire quando le cose non vanno bene. Io lo so, sono uno sportivo ed è stata proprio la pratica sportiva ad avermi permesso, 48 ore dopo l’importante intervento subito, di essere già in piedi”.
Le partite si sono disputate per tutto l’arco della giornata di sabato mentre semifinali e finale nella mattinata di domenica. Non era facile fare previsioni, ma se qualcuno ci ha provato è poi stato smentito dai fatti.
Andrea Orlando e Claudio Pacchioni, una coppia davvero fortissima che con un gioco imprevedibile non ha lasciato scampo, sono stati i vincitori del torneo; si sono imposti su Franco Dazzi e Giuliano Tirelli, ottimi secondi. Il premio speciale dedicato alla memoria del socio dello Sporting Carlo Valenti, scomparso proprio per un tumore, è andato a Giulio Prandi, il veterano meglio classificato.
Durante la premiazione Edmondo Tirelli,  presidente della società Tennis, in perfetto accordo con Gianni Setti, presidente della società di gestione Sporting, ha ringraziato i partecipanti, ha elogiato l’attività dell’Amo e ha manifestato l’intenzione di replicare. “Questa – ha affermato – non è che la prima edizione di un Torneo che deve continuare per sensibilizzare le persone e per essere al fianco di un’associazione che tanto dà al territorio. Noi siamo contenti di aver offerto un piccolo contributo e prendiamo già adesso l’impegno che, per il prossimo anno, organizzeremo la seconda edizione del Torneo della durata di una settimana, in collaborazione con altri circoli tennis della zona. Così aumenterà la sensibilizzazione e, altrettanto importante, l’offerta che saremo in grado di fare”.
Sarà un doppio come quest’anno, e non solo per una scelta di gioco, ma perché anche negli organizzatori c’è la consapevolezza che, in due, si può affrontare tutto meglio. Nella malattia come nei campi da gioco, l’avere un compagno a fianco è un ottimo inizio. Vincere si può sempre, anche in una perfetta solitudine, ma in due ha un altro sapore. Quello della condivisione. Provare per credere.

Sporting per Amo


Articoli più recenti:

 

Chi è online

 1 visitatore online

Pubblicità

Link consigliati:
Airc
Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Con la Ricerca, contro il cancro.
Legatumori
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Volontariamo
Volontariamo, il portale del volontariato.
Banner
Banner
Banner
Banner